jeudi 16 février 2017

Communiqué du Comitato Ferroviaire local de Cuneo

Le Comité Ferroviaire local de Cuneo exprime sa forte préoccupation sur la situation de blocage qui s’est créée durant les dernières semaines au sein de la Commission intergouvernementale (CIG), chargée de la réécriture de la convention pour la gestion de la ligne Nice-Cuneo. 
Il apparaît que l’initiative politique des États français et italien dans la commission est notoirement insuffisante et contradictoire.
 
La place est laissée aux gestionnaires de la ligne, en particulier les Italiens (RFI), alors même que ceux-ci ne montrent pas un grand intérêt pour la Nice-Cuneo et soutiennent la solution minimale, c'est-à-dire ramener la Nice-Cuneo à une ligne locale. De plus les régions (Piémont, Ligurie et PACA) ont été, de fait, exclues de la CIG. 
Ainsi, il se peut qu’aucun de ceux qui décideront du futur de la ligne ne la connaisse vraiment et ne l’aie parcourue une seule fois.
 
Le risque que la Nice-Cuneo se perde dans les querelles ministérielles et devienne une monnaie d’échange entre les États et les gestionnaires ferroviaires est réel. 
Une fois de plus, nous croyons que la sauvegarde de la ligne dépend de la mobilisation que nous saurons exprimer. Nous appelons les institutions locales à soutenir avec force la Nice-Cuneo, et notamment dans les moments cruciaux comme celui-ci.
 
Nous demandons que la prochaine réunion de la CIG ait lieu à Cuneo, au plus près du territoire, et que ses membres prennent le train, qu’ils voient ce sur quoi ils doivent prendre leurs décisions, qu’ils parlent avec les autorités locales, les comités et la population. 
Que vive la Nice-Coni !
 
Le comité ferroviaire local de Cuneo 

mercredi 15 février 2017

La Cuneo-Nizza ostaggio della Commissione!

Il Comitato Ferrovie locali di Cuneo esprime forte preoccupazione per la situazione di stallo venutasi a creare nelle ultime settimane all'interno della Commissione intergovernativa (CIG) incaricata di riscrivere la Convenzione per la gestione della Cuneo-Nizza. 
 
A quanto pare l'iniziativa politica degli stati Italia e Francia, all'interno della Commissione, è piuttosto scarsa e contraddittoria.
 
Lo spazio è lasciato ai gestori della linea, in particolare quello italiano (RFI), che non mostra interesse per la Cuneo-Nizza e spinge per una soluzione minimale, e cioè ridurre la Cuneo-Nizza a una linea locale. Inoltre le Regioni (Piemonte, Liguria e Paca) sono state di fatto estromesse dalla CIG.
 
A questo punto forse nessuno di quelli che ne stanno designando il futuro la conosce davvero, l'ha percorsa almeno una volta.
 
Il rischio che la Cuneo Nizza si perda tra le beghe ministeriali e diventi una merce di scambio nei contenziosi tra gli Stati e i gestori ferroviari è concreto.
 
Ancora una volta crediamo che la salvezza della linea dipenda dalla mobilitazione che sapremo esprimere. Chiediamo alle istituzioni locali di sostenere con forza la Cuneo-Nizza, specie nei momenti cruciali, e questo lo è davvero!
 
Chiediamo che la prossima volta la CIG si riunisca a Cuneo e non lontano dal territorio, che i suoi componenti salgano sul treno, vedano quello su cui stanno decidendo, parlino con gli amministratori locali, con i comitati, con la popolazione.
 
W la Cuneo-Nizza!. 
 
Comitato Ferrovie locali Cuneo
 
 

Réunions d'information aux usagers-adhérents

Bonjour,
Les réunions d'information se poursuivent d'autant que la situation et les informations au sujet de notre ligne ne cessent d'arriver et les changements sont nombreux d'assises en commission.
Voici donc les prochaines dates, vous pourrez, bien sur, renouveler votre cotisation annuelle (ou y adhérer) avant ou après la réunion.


Article "La négociation de la Cuneo-Ventimiglia-Nizza sombre dans le chaos"

http://liguria.bizjournal.it/2017/02/cuneo-ventimiglia-nizza-negoziato-sprofonda-caos/


Volano gli stracci nella Conferenza intergovernativa chiamata a disegnare il futuro della storica linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza. La bozza proposta nell’ultima riunione della Cig Alpi del Sud, lo scorso 6 dicembre a Parigi, è ormai poco più che carta straccia. Liti furibonde (in Italia) su un documento considerato addirittura peggiorativo rispetto all’accordo del 1970 che accollava gli oneri di gestione all’Italia. Si alza la voce (in Francia) contro il presidente della Regione Paca Christian Estrosi che vorrebbe disfarsi della “grana” ferroviaria, riducendo il servizio francese da Nizza a Breil per mettere in strada bus sostitutivi fra Breil e Tenda. Si discute infine sul diritto di partecipazione delle Regioni al tavolo delle trattative.
La prima bozza consolidata, quella del 6 dicembre, era il risultato di un’assise da cui Piemonte e Paca erano state escluse per volontà della delegazione francese. La Liguria resta alla finestra: il servizio è gestito attualmente dalla Regione Piemonte e per Genova (vista un po’ come la “Cenerentola” di questa triangolazione transfrontaliera) ci sarà spazio, semmai, nel futuro Gect con finalità di sviluppo e promozione.
Inutile dire che il nuovo appuntamento della Conferenza, inizialmente previsto per domani a Torino dopo la “fumata nera” di Parigi, è saltato. La data fissata per la riapertura del dialogo è quella del 15 marzo, sempre sotto la Mole, dove le due Regioni proveranno a giocare un ruolo all’interno della commissione mista. Nel frattempo il ministro Graziano Delrio dovrà dirimere la controversia scaturita (secondo la ricostruzione del quotidiano La Stampa di Cuneo) da una lettera inviata dal rappresentante unico per la delegazione italiana Roberto Focherini, funzionario del dicastero dei trasporti, che chiede la rimozione del presidente della Cig Alessandro Violi, responsabile della direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie.
Sullo sfondo c’è anche l’interrogazione della deputata piemontese Fabiana Dadone (M5S): «Il presidente della Cig ha proposto una convenzione peggiorativa e dannosa per lo Stato italiano e che non ha tenuto conto delle posizioni dello stesso rappresentante del governo. A fronte di questa comunicazione ho subito rivolto un’interrogazione al ministro Delrio per chiedergli quali azioni intenda porre in essere per tutelare gli interessi dei territori coinvolti e gli interessi dello stato che rischia di trovarsi a sborsare risorse economiche non dovute a tutto vantaggio della Francia e di Rfi». Un duro “j’accuse”che termina poi con la richiesta di rimuovere anche i rappresentanti di Rfi dalla Commissione intergovernativa. «Tutto questo è conseguenza della decisione del ministero francese – fa sapere il portavoce dell’assessore piemontese Francesco Balocco – che dapprima ha imposto un testo non condiviso, poi ha escluso le Regioni dal tavolo».
Nessun commento invece sui litigi ministeriali, bollati come “questione interna”. I lavori di adeguamento della linea sono iniziati l’anno scorso per la parte che riguarda Rfi e Regione Piemonte. A partire dal prossimo mese di settembre è invece prevista la chiusura totale della tratta internazionale in territorio francese, fino alla primavera del 2018. Sono 29 i milioni stanziati dall’Italia, 15 (ma potrebbero salire fino a 20) quelli messi sul piatto dalla Francia: serviranno per mettere in sicurezza l’infrastruttura e per dotare i convogli di sistemi di controllo marcia treno interoperabili. Non basteranno per innalzare nuovamente il limite di velocità a 80 chilometri orari su tutto il percorso.



Christian Estrosi annonce des substitutions de BUS sur 4 lignes dont BREIL-TENDE !!!

Discours (extrait) de Christian ESTROSI,
président de Région PACA :


Consultez les analyses et les compte rendus de l'association NosterPaca :
http://nosterpaca.over-blog.com/2017/02/restez-assis.html 






PETITION A SIGNER ET A DIFFUSER "Ne remplaçons pas les trains par des cars !"

Signez et diffusez la pétition,
dont notre Comité est co-signataire,
c'est fondamental, ne laissons pas faire ce gâchis,
ce démantèlement du rail
qui va à l'encontre de l'égalité des territoire,
le rail garant d'un transport doux,
en particulier dans notre zone de montagne fragile,
où les routes sont dangereuses !

Ne remplaçons pas les trains par des cars, optons pour la complémentarité !

Mieux organiser et développer l’offre de transport régional !
Le 2 février, à l’occasion des assises régionales des transports, le Président du Conseil régional a indiqué que quatre axes, Aix-Pertuis, Avignon-Orange, Tende-Breil et Gap-Briançon, sont concernés par des études en vue d'un éventuel transfert du train vers le car. Il a consacré l’essentiel de son intervention contre la SNCF mais sans aucune proposition visant à apporter des solutions immédiates pour améliorer les conditions de transport des usagers. S’il est vrai que la région PACA a la plus mauvaise qualité et fiabilité de France, ce n’est pas en déclarant la guerre aux salariés et aux cadres de la SNCF que la situation va changer.
Il n’est pas acceptable de réduire le nombre des trains régionaux ou d’envisager de fermer certaines lignes ferroviaires, sur lesquelles de lourds investissements d’infrastructure ont été faits ou vont l’être pour faire des économies au profit d’autres politiques régionales.
Les associations et collectifs de défense des usagers signataires demandent au Président de la Région Provence-Alpes-Côte d’Azur de :
-          faire le choix du développement des transports collectifs sur tout le territoire régional, en n’opposant pas le car au train mais, au contraire, en proposant un plan de transport régional favorisant la complémentarité et les rabattements entre ces deux modes de transport ;
-          ne pas transférer les trains vers les cars sur les axes, Aix - Pertuis, Avignon - Orange, Tende - Breil et Gap - Briançon (avec le risque d’une mort annoncée du train de nuit)  qui, d’ailleurs, sont plus *rapides, moins polluants et moins accidentogènes que la route ;
*sauf entre Breil et Tende où, faute de travaux fait à temps par SNCF Réseau, les trains subissent une limitation de vitesse à 40km/h depuis plusieurs années.
-          faire des gares ferroviaires et routières de véritables pôles d’échanges multimodaux (trains, cars, transports urbains, voitures, vélos, piétons, …) afin d’en faciliter leurs accessibilités et les correspondances ;
-          mettre en œuvre une harmonisation des tarifications des différents moyens de transport ;
-          faire le nécessaire, avec la SNCF, pour mettre en œuvre toutes les solutions qui permettront d’améliorer immédiatement les conditions de transport des usagers (TER supprimés, régularité, correspondances, capacité des trains adaptée à la fréquentation, …) ;
-          faire le nécessaire, avec la SNCF, pour remettre en place les trains et les arrêts supprimés (Gap / Briançon, Aubagne / Marseille, gare de Carnoules, …) dans le service annuel 2017.
A l’appel  des associations et des collectifs de défense des usagers, signez cette pétition pour l’amélioration du service public régional des transports !
Les associations et collectifs à l’origine de cette pétition :
Collectif Briançonnais de Défense de la Desserte Ferroviaire du Val de Durance, Comité Franco-Italien pour la sauvegarde de la Nice-Cuneo-Ventimiglia, AAR (06), ADAVA (Pays d’Aix), NOSTERPACA, RAMDAM (Métropole AMP), Comité Ecologique Comtat – Ventoux (84), VSP (13), ADSP (05),  ALAS (04 /05),  ASDEL (Aubagne), Action Vélo (Aubagne), LVDE (13), Comité de Développement du Grand Briançonnais, Briançon Italie Ferroviaire (BIF), ADUGARE (Arles), CLCV PACA, MNLE PACA, VRN (84), REN (06), Eco-relais Côte Bleue, AF3V PACA, Carrefour Citoyen (13), AUGAD (83), Place Publique (83), collectif de l’étoile ferroviaire de Veynes, Association pour la promotion de la ligne SNCF Grenoble Veynes Gap, TVD (83), conseil de développement du pays Serre-Ponçon-Ubaye, ConviByci (Arles)
Cette pétition sera remise à:
  • Région PACA
    Monsieur le Président de la Région Provence-Alpes-Côte d'Azur